:: homepage | Comunicato Stampa 1 Gennaio 2007

39° Marcia per la Pace: Oltre mille persone hanno marciato per la pace attorno alle mura di Norcia. Presenti anche Savino Pezzotta e don Luigi Ciotti.

Il Cardinal Martino: sono molto contento di dire insieme a questi giovani: sì alla pace. Il Porporato si è espresso sull’uccisione di Saddam Hussein definendo un abuso la pena di morte.

La 39ª Marcia per la Pace, “la persona umana cuore della pace”, si è conclusa con la marcia-fiaccolata attorno alle mura medievali di Norcia e con la messa per la pace presieduta dal cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio consiglio per la Giustizia e la Pace. La grande Marcia è partita dalla piazza S. Benedetto dove, ai piedi della statua del santo patrono d’Europa, è stato posto il tripode con la fiaccola benedettina pro pace accesa nello scorso luglio in Georgia. E’ stato l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Riccardo Fontana , ad accendere la prima torcia della fiaccolata. Alla manifestazione notturna, tra gli altri, erano presenti anche Savino Pezzotta, presidente della fondazione Ezio Tarantelli, e don Luigi Ciotti del gruppo “Abele” di Torino. Lungo il percorso, intervallati da canoni di Taizè e canti di pace, sono stati proposti per la riflessione testi di Madre Teresa di Calcutta, testimonianze di madri che hanno visto morire i loro figli in guerra, recitati brani musicali di Renato Zero (La vita è un dono), Paola Turci (Rwanda), Aleandro Baldi (Sarajevo) e Jovanotti (Salavmi). Inoltre, sono state recitate anche preghiere islamiche ed ebraiche, dei veri inni alla pace. Lungo il percorso, ad ogni porta della città, rappresentati delle diocesi umbre hanno consegnato alle autorità presenti una brocca d’acqua e un sacco di terra. L’acqua, frutto della vita, e la terra, frutto del lavoro, sono serviti per interrare e innaffiare un ulivo – posto all’interno della concattedrale - simbolo della pace, segno della giustizia.

Il cardinale Renato Raffaele Martino, giunto a Norcia anche lui accogliendo l’invito a pregare per la pace, si è espresso su una precisa domanda della stampa, in riferimento all’uccisione di Saddam Hussein: “La pena di morte – ha dichiarato – è un abuso. La vita umana va rispettata dal suo nascere fino al naturale tramonto. Ciascun uomo gode dei diritti civili e politici e nessuna istituzione internazionale o nazionale può modificare questo stato di fatto. Sono molto contento – ha aggiunto il Cardinale – di essere a Norcia per dire insieme ai giovani sì alla pace”. Raggiunta poi la fiaccola in marcia, il presidente del Pontificio consiglio per la Giustizia e la Pace ha concluso il percorso entrando nella Concattedrale di S. Maria per celebrare la Messa, ultimo appuntamento della giornata, seguito da oltre mille fedeli. L’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Fontana , facendo gli onori di casa, ha ringraziato il card. Martino per aver preso parte ad una marcia che, simbolicamente attorno alle mura della città di Benedetto, ha voluto evocare le mura di Gerusalemme e di tutte le terre oppresse, ribadendo il concetto di un’unica Chiesa che fa Chiesa mettendosi insieme.

Nell’omelia il Cardinale ha sviscerato il messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace 2007, “La persona umana, cuore della pace”, invitando al rispetto della vita e della libertà religiosa di ognuno, alla promozione dell’uguaglianza, alla coltivazione dell’ecologia della pace e alla promozione di un contesto istituzionale che renda possibile tutto ciò. “Non si può invocare la pace e fare scempio della libertà dell’uomo – ha dichiarato – La pace ha bisogno dell’indisponibile. Se amate veramente la pace, fatevi difensori dell’indisponibile”. Un impegno dunque concreto è quello che ha chiesto Martino ai presenti a Norcia e indirettamente a tutti, dichiarando che la pace è “vocazione nell’alto e missione nel basso”. Per concludere il momento poi ha voluto leggere una preghiera di Madre Teresa di Calcutta, esempio tra tutti di chi si è speso concretamente per essere promotore di pace.

Le offerte raccolte durante la celebrazione sono state devolute alle Caritas della Georgia e dell’Armenia, per le rispettive mense dei poveri, con le quali l’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia, da ormai qualche anno, collabora.

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